IL GOVERNO MAGIARO UNGHERESE INFLESSIBILE SUI CLANDESTINI


BUDAPEST - L'Ungheria non cambiera' la sua politica di immigrazione e non permettera' a Bruxelles di togliere ulteriori sfere di competenza agli Stati membri. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, come riferisce un comunicato pubblicato oggi sul sito del dicastero di Budapest. Le dichiarazioni di Szijjarto giungono in risposta a quelle rilasciate in precedenza all'agenzia di stampa austriaca ''Apa'' dal commissario europeo per l'Allargamento Johannes Hahn, che ha criticato duramente il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il premier di Budapest, secondo il commissario Ue, durante le celebrazioni del 60mo anniversario della firma del Trattato di Roma, avrebbe ratificato il documento per il rafforzamento dell'Unione europea, ma parallelamente avrebbe lanciato in Ungheria il referendum ''Fermiamo Bruxelles''. Si tratta di due fatti contraddittori, stando a Hahn, che ha inoltre criticato Orban per la nuova legge che pone maggiori vincoli alle universita' straniere e rischia di provocare la chiusura dell'ateneo Central European University, di proprieta' del famigerato speculatore Soros, di origini ungheresi ma naturalizzato statunitense. A fronte di queste accuse pretestuose, il governo ungherese ha reagito:''Ci aspettiamo che gli ungheresi siano rispettati'', ha detto il ministro Szijjarto, evidenziando che l'Ungheria ''difende i confini dell'Unione europea dall'immigrazione clandestina'', e aggiungendo che l'Ue ha bisogno urgente di riforme.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-5936_UNGHERIA_CONTRO_OLIGARCHI_UE

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